La gestione dei permessi è automatizzata in base al tipo di anagrafica selezionato.
All’interno della schermata dell’anagrafica, nella parte inferiore della pagina, è possibile selezionare uno o più tipi di anagrafica.

La selezione influisce direttamente sui gruppi d’accesso disponibili.
Accedendo alla scheda “Profili e collegamento account”, il sistema mostrerà i gruppi d’accesso associabili in base al tipo scelto.

Per un dipendente, è possibile configurare due differenti profili di accesso:
| Tipo di Profilo | Descrizione |
| Profilo aziendale | Il dipendente accede con le proprie credenziali e può visualizzare (e, se autorizzato, gestire) le scadenze dell’azienda di appartenenza. |
| Profilo personale | Il dipendente accede con le proprie credenziali e può visualizzare (e, se autorizzato, gestire) esclusivamente le proprie scadenze personali. |

Questa configurazione consente una gestione più precisa e sicura degli accessi, rispettando i ruoli e le responsabilità all’interno dell’azienda.
Nell’immagine sopra si può osservare che all’anagrafica sono associati i permessi relativi al profilo aziendale (icona verde), mentre il profilo personale risulta disattivato (icona rossa). Di conseguenza, l’utente potrà accedere alle scadenze aziendali, ma non a quelle personali.
È inoltre possibile associare entrambi i profili (aziendale e personale) alla stessa anagrafica. In tal caso, l’utente potrà passare da un profilo all’altro utilizzando l’apposito menu a tendina situato in alto a destra nell’interfaccia del programma.

Per gli utenti con profilo aziendale, è possibile configurare una o più sedi preferite. All’accesso, queste sedi verranno visualizzate per prime nel filtro globale “Sede Cliente”, posizionato nella parte superiore della schermata.

Nel caso di anagrafica di tipo “Interno”, il sistema assegna i permessi specifici previsti per il personale (definito interno). Se l’utente è un dipendente dell’azienda proprietaria del software, potrà ottenere i permessi dedicati, come illustrato nella schermata seguente.
