Dal 1° luglio 2022 le operazioni verso soggetti esteri (UE o extra-UE) — cessioni di beni o prestazioni di servizi — devono essere comunicate tramite il Sistema di Interscambio (SdI), utilizzando il formato XML previsto per la fatturazione elettronica.

Come compilare correttamente la fattura per un cliente estero

  • Il campo CodiceDestinatario deve contenere la stringa “XXXXXXX”.
  • Nell’anagrafica “Cessionario/Committente”, se il destinatario non ha partita IVA italiana, occorre indicare un valore alfanumerico nel campo Partita Iva e lasciare vuoto Codice Fiscale.
  • Il campo Nazione va selezionato dal menu a tendina (che trovate a disposizione) del Paese del cliente estero.
  • Se la fattura è relativa a beni o servizi verso l’estero, bisogna usare il codice “Natura IVA” appropriato:
     - N3.1 → esportazioni extra-UE (non imponibili)
     - N3.2 → cessioni intracomunitarie (UE) non imponibili.

Importante: l’interpretazione corretta delle regole IVA (non imponibilità, reverse charge, cessioni intracomunitarie, esportazioni) dipende da vari fattori: natura del bene/servizio, tipo di cliente, ruolo delle parti, trasporto, prova dell’uscita dal territorio UE, ecc.

Per questo motivo è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio commercialista che valuti la specifica operazione nel rispetto della normativa, per evitare errori e sanzioni.

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